Panorama delle mutazioni e correlazioni prognostiche delle varianti del gene ASXL1 nella mielofibrosi primaria e secondaria

Commento a cura di Barbara Mora
“È noto ormai da tempo che in circa l’80% dei pazienti affetti da mielofibrosi primaria (MFP) siano presenti anche mutazioni mieloidi addizionali rispetto a quelle «driver» (JAK2, CALR e MPL). In particolare, sono stati identificati 5 geni (ASXL1, EZH2, IDH 1/2 e SRSF2) le cui mutazioni vengono definite “ad alto rischio molecolare”, ovvero associate a ridotta sopravvivenza e a maggior rischio di evoluzione in leucemia acuta mieloide secondaria (Vannucchi AM et al, Leukemia 2013). La loro ricerca è quindi essenziale nel percorso diagnostico della MFP, soprattutto quando viene presa in considerazione l’opzione trapiantologica. In effetti, le 5 mutazioni ad alto rischio sono state incluse nello score prognostico MIPPS-70 (per pazienti di età inferiore o uguale a 70 anni), mentre quella ASXL1 è stata inclusa nel modello MTSS, recentemente proposto per valutare l’outcome post-trapiantologico dei pazienti candidati a tale procedura. Un lavoro recentemente pubblicato dal French Intergroup of Myeloproliferative Neoplasms (FIM, Luque Paz D et al, Blood Adv 2021) ha analizzato il ruolo prognostico delle mutazioni mieloidi addizionali considerando unitamente 305 pazienti affetti da MFP e 174 da mielofibrosi secondaria (MFS) a policitemia vera e trombocitemia essenziale. Questo studio ha proposto una nuova classificazione molecolare per la MF: casi mutati per TP53, casi con mutazioni a rischio elevato (≥1 tra EZH2, CBL, U2AF1, SRSF2, IDH1/2), pazienti con isolata alterazione di ASXL1 e soggetti con altre mutazioni. Secondo tale modello, ASXL1 risulterebbe associato a prognosi sfavorevole solo in presenza di mutazioni di TP53 o di altri geni a rischio elevato. Tuttavia, studi multicentrici come il MYSEC (Passamonti F et al, Leukemia 2017) hanno ormai dimostrato come la MFS sia una patologia diversa dalla MFP. Questo interessante abstract del gruppo di Firenze, presentato all’ultimo Congresso ASH, si pone l’obiettivo di chiarire il ruolo delle mutazioni addizionali, in particolar modo di ASXL1, distinguendo MFP da MFS.”

Background

La mielofibrosi (MF), sia primaria (MFP) sia secondaria (SMF) a policitemia vera (PV) o a trombocitemia essenziale (TE), è una patologia caratterizzata da una architettura molecolare complessa. Nella MFP, oltre alle mutazioni nei geni «driver» (JAK2, CALR, MPL), sono state individuate mutazioni somatiche in geni mieloidi, con dimostrato impatto sulla prognosi dei pazienti. Tra queste, le mutazioni del gene ASXL1 (ASXL1MTs) sono associate ad outcome sfavorevole e definite pertanto a «rischio molecolare elevato», insieme a EZH2MTs, IDH1/2MTs e SRSF2MTs. Tuttavia, un recente studio francese, che ha analizzato una coorte mista di MFP e MFS, ha messo in discussione il valore delle ASXL1MTs nella MF, quando presenti come isolate mutazioni addizionali.
Caratterizzare in modo più approfondito il ruolo prognostico delle ASXL1MTs nella MF, distinguendo forme primarie e secondarie a PV/ET
Pazienti
Sono stati inclusi nello studio pazienti con MF (n=525), definita secondo i vigenti criteri diagnostici.
Mutazioni L’analisi delle mutazioni è stata effettuata mediante Next Generation Sequencing (NGS).

Le due coorti di pazienti sono state analizzate secondo il modello molecolare recentemente proposto dal gruppo FIM, che identifica 4 diversi gruppi genetici:
– Mutazioni in TP53
– Mutazioni ad alto rischio (≥1 mutazione in EZH2, CBL, U2AF1, SRSF2, IDH1/2
)
– Mutazioni isolate di ASXL1
– Altre mutazioni
DISTRIBUZIONE DELLE MUTAZIONI NEI GENI «DRIVER» E NEI GENI «NON-DRIVER»
Le percentuali si riferiscono alla coorte totale
Nelle corte di 525 MF, i pazienti con TP53MTs e con «mutazioni ad alto rischio» presentavano una overall survival (OS) peggiore.
Rispetto a questi due gruppi, l’outcome dei pazienti con ASXL1MTs era più favorevole,
ma nettamente inferiore rispetto ai casi con “altre mutazioni”.
MIELOFIBROSI PRIMARIA E SECONDARIA
Analizzando le due coorti di pazienti con MFP e MFS, separatamente:
Nella MFP, l’impatto prognostico negativo delle ASXL1MTs è stato confermato, quando presenti in modo isolato, rispetto al gruppo con «altre mutazioni». Nei pazienti con MFS, l’outcome del gruppo con ASXL1MTs è paragonabile al gruppo con «altre mutazioni» e non presenta differenze significative rispetto al gruppo con «mutazioni ad alto rischio». Particolarmente sfavorevole la presenza di TP53MTs.
MIELOFIBROSI PRIMARIA
MIELOFIBROSI SECONDARIA
Considerando solo i pazienti con «mutazioni ad alto rischio», la co-presenza di ASXL1MTs (60% dei casi)
era associata a una peggiore OS solo nei pazienti con MFP.
MIELOFIBROSI PRIMARIA
MIELOFIBROSI SECONDARIA

Conclusioni

Il presente studio conferma che le ASXL1MTs, anche in assenza di altre mutazioni ad alto rischio, hanno un impatto prognostico negativo, specialmente nella MFP. Questi risultati inoltre rafforzano l’idea che la MFP e la MFS rappresentino due entità biologiche differenti. È in corso l’analisi NGS dei casi di MFS inclusi nel progetto MYSEC, che potrà fare maggior chiarezza sull’architettura molecolare di questo tipo di MF.

Bibliografia

G et al. Coltro Mutation Landscape and Prognostic Correlates of ASXL1 Variants in Primary and Secondary Myelofibrosis. Blood 2021; 138 (Suppl 1): 2578.
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