Neoplasie mieloproliferative philadelphia-negative e pandemia da covid-19

Barbui T, De Stefano V. Philadelphia-Negative Myeloproliferative Neoplasms Around the COVID-19 Pandemic. Curr Hematol Malig Rep 2021:1–9. doi: 10.1007/s11899-021-00647-z. Epub ahead of print.
Commento a cura di Debora Luzi

Nella pandemia da SARS-CoV-2, l’infezione si presenta con manifestazioni cliniche di entità variabile da individuo a individuo, spesso accompagnate da eventi di natura emorragica o tromboembolica. Proprio per questi ultimi due aspetti, i pazienti affetti da MPN che contraggono l’infezione da COVID19 necessitano di una gestione accurata.

In questo articolo, gli autori affrontano questa delicata tematica a partire dai dati di uno studio dell’European Leukemia Net, proponendo, tra le altre indicazioni, un utile algoritmo per la profilassi del tromboembolismo in questo setting di pazienti.

La tromboembolia venosa e la trombosi arteriosa rappresentano una preoccupazione significativa in alcune categorie di pazienti con infezione da SARS-CoV-2.
L’unico studio pubblicato ad oggi sull’incidenza e sui fattori di rischio nelle neoplasie mieloproliferative (MPN) è stato condotto dall’European LeukemiaNet su 162 pazienti con MPN, al fine di determinare l’incidenza di trombosi e sanguinamenti in presenza
di infezione.

Caratteristiche dei pazienti

Trombosi

Nell’intero campione sono stati descritti 15 episodi trombotici; la probabilità è aumentata progressivamente nel corso del primo mese dopo la diagnosi di COVID-19 e ha raggiunto l’8,5% dopo 60 giorni di follow-up. L’incidenza più elevata (8/48, 16,7%) è stata osservata nei pazienti con trombocitemia essenziale. I fattori di rischio indipendenti per lo sviluppo delle trombosi sono risultati essere la diagnosi di TE, il ricovero in terapia intensiva e il rapporto neutrofili/linfociti.

Sanguinamenti maggiori

Sono stati osservati nel 4,3% del campione, con una maggiore incidenza nei pazienti con mielofibrosi primaria. A differenza di quanto osservato per gli eventi trombotici, gli episodi di sanguinamento sono stati registrati a partire dalle due settimane successive alla diagnosi.

PROFILASSI ANTITROMBOTICA NEI PAZIENTI CON NEOPLASIE MIELOPROLIFERATIVE (MPN) E INFEZIONE DA COVID-19

Al seguente link potrà scaricare l’intero documento per un’analisi approfondita dei risultati dello studio e una descrizione dettagliata dei consigli degli autori
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8480119/pdf/11899_2021_Article_647.pdf